Monday, January 13, 2003

Sonnet 43: When Most I Wink, Then Do Mine Eyes Best See Comments

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When most I wink, then do mine eyes best see,
For all the day they view things unrespected;
But when I sleep, in dreams they look on thee,
And darkly bright, are bright in dark directed.
...
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William Shakespeare
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Fabrizio Frosini 02 April 2016

in ITALIAN: Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono, perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota; ma quando dormo, essi nei sogni vedono te, e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell'oscuro. Allora tu, la cui ombra le ombre illumina, quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce, quando ad occhi senza vista la tua ombra cosi' splende! Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi, guardando a te nel giorno vivente, quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta, attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa! Tutti i giorni sono notti a vedersi, finché non vedo te, e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.

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Fabrizio Frosini 07 November 2015

William Shakespeare's Sonnet 43 employs antithesis and paradox to highlight the speaker's yearning for his beloved and sadness in (most likely) his absence, and confusion about the situation described in the previous three sonnets. It's a love and dream theme. For another of Shakespeare's sonnets dealing with night, sleep and dreams see Sonnet 27. [from Wiki]

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